Messa di Natale 2002 in stazione a Padova 

  19 Settembre 2009 - Settembre 2019

  CAMINHADA PAZ 2019 e Missa na Area Padre Ruggero

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  Triduo do Sinodo papa Amazonia, celebrando os Martiris

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  19 Settembre 2019 Messa in Cimitero dove è sepolto padreRuggero

Il sacrificio di don Ruvoletto

con gli ultimi dell’Amazzonia

 

di MATTEO LIUT    Avvenire 20 settembre 2019  

Pulire quel sangue con un asciugamano fu un momento di profonda sacralità, compiuto con il grande timore di toccarlo con le mie mani. È stata un’esperienza che mi accompagna ancora oggi. Da quel giorno le parole “Questo è il calice del mio sangue...

offerto per voi e per tutti” hanno il volto concreto dell’amico martire pe Ruggero e di tutti i martiri che offrono la vita». Così don Stefano Moino, sacerdote di Treviso che per diversi anni è stato missionario a Manaus nel cuore dell’Amazzonia ricordava qualche tempo fa quello che successe il 19 settembre 2009, il giorno in cui festeggiava il 45° compleanno. Nella sua area missionaria di Santa Helena, nella periferia nord della città, ai confini con la foresta, quella mattina attendeva don Ruggero Ruvoletto, missionario di Padova, per la Messa e per festeggiare in semplicità Poi la notizia: «pe Ruggero» era morto, ucciso nella sua stanza, nell’area missionaria di Santa Etelvina all’età di 52 anni. «Non posso dimenticare quando arrivammo nella sua casa parrocchiale con don Lorenzo Tasca, missionario con me, e Loredana Lamon, una laica che con il marito e il figlio vivevano nella nostra missione come volontari – racconta ancora Moino –. Entrammo nella sua stanza dove dormiva... vedere il suo corpo disteso per terra, un colpo di pistola preciso all’occhio, e il suo letto ricoperto di sangue mi lasciò pietrificato e nella testa una miriade di domande confuse... da togliere il respiro. Solo il giorno prima avevo pranzato con lui. Ma il momento più intenso fu quando dom Mario Pasqualotto, allora vescovo ausiliare di Manaus, ci chiese di mettere in ordine la stanza». Alle 7 di mattina lo sparo aveva attirato l’attenzione del diacono della parrocchia, che era accorso e aveva trovato il sacerdote riverso, senza vita. Il movente non è mai stato chiarito e il colpevole non è mai stato punito; una cosa è certa, però: la voce coraggiosa di don Ruvoletto contro la violenza soverchiante e la criminalità pervasiva della periferia amazzonica aveva irritato e infastidito molti. Ma la sua morte ha lasciato un segno profondo nell’intera area missionaria, dove il sacerdote padovano lavorava da due anni assieme anche ad alcune comunità nella zona interna della foresta. E la voglia di riscatto ha preso una forma concreta anche nell’annuale “Camminata nata per la pace”, che ogni anno invade la periferia di Manaus portando per le strade il tema della Campagna quaresimale di fraternità indicato dai vescovi brasiliani: domani si terrà l’XI edizione, con la partecipazione di una rappresentanza della diocesi di Padova.

Don Ruvoletto era nato a Galta di Vigonovo (Venezia) il 23 maggio 1957 ed era diventato prete nel 1982. Alcuni anni dopo era andato a Roma a studiare ecclesiologia e dal 1995 al 2003 era stato direttore del Centro missionario diocesano di Padova. Era partito poi per il Brasile il 6 luglio 2003 e dal gennaio 2008 era parroco a Manaus. «Sapeva entrare nelle case con semplicità e familiarità, con il sorriso – ricordano ancora i sacerdoti che l’hanno conosciuto – credeva nel grande valore della comunione fra la gente e fra le comunità come stile per portare avanti i progetti nella vita pastorale. A lui si deve la formazione dei ministri della Parola che ogni settimana visitano le comunità nella foresta. Puntava tutto sul coinvolgimento, attraverso le relazioni personali. Ma lui non era il centro di tutto questo: i protagonisti erano i laici che insieme a lui decidevano, programmavano e condividevano il cammino delle comunità. Una pastorale che valorizzava la fede dentro la vita concreta della gente di quella periferia». La sua testimonianza oggi ha un valore particolare per la Chiesa di tutto il mondo, che ha deciso di rivolgere la propria attenzione all’Amazzonia con un Sinodo.

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GITA (PASSEIO) A LIMONE

con Don RUGGERO RUVOLETTO 

dal minuto 16.05 al minuto 18.47

c'è una preghiera di Ruggero.

(ao minuto 16.05 ao minuto 18.47 

està uma oração de Ruggero)

  CAMINHADA PAZ 2018

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